Global inclusion
Global Inclusion è un’iniziativa senza fini di lucro e senza fede politica costituita con l’intenzione di valorizzare il contributo delle politiche di inclusione all’interno delle aziende come leva competitiva per lo sviluppo delle organizzazioni e del Paese.

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Art. 3 della Costituzione italiana

Abbiamo ripreso le parole usate da Piero Calamandrei in un suo celebre discorso sulla Costituzione italiana, tenuto di fronte a dei giovani studenti milanesi il 26 gennaio 1955:

Nella nostra Costituzione c'è un articolo che è il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo. Dice così: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli [...] che impediscono il pieno sviluppo della persona umana». E allora voi capite da questo che la nostra Costituzione è, in parte, una realtà; in parte, è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere: quanto lavoro avete da compiere... quanto lavoro vi sta dinnanzi, o giovani!

Abbiamo deciso di lanciare questo evento con un annuncio, comparso a tutta pagina sul «Corriere della Sera» (uscito nell’edizione del 26 febbraio 2019, a p. 22):

Questa è la missione della Repubblica italiana. Noi tutte e tutti siamo la Repubblica. Un sistema economico aperto cresce quando è fondato sulla volontà di riscatto delle donne e degli uomini che, con le loro molteplici intelligenze, esperienze e sensibilità, cercano la felicità attraverso il lavoro. Le imprese possono offrire un contributo vitale per un’eguaglianza nuova e sostanziale nelle opportunità di espressione del talento.

La realizzazione dell’evento è presieduta e supervisionata da un comitato, “Il Comitato Global Inclusion – Art. 3”, di cui Newton S.p.A. è principale soggetto promotore. Il Comitato persegue in via esclusiva e senza scopo di lucro finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale come definite dall’art. 1 della Legge n. 106/2016 e s.m.i., e si propone di svolgere esclusivamente attività culturali quali eventi pubblici, seminari, corsi di formazione, ricerche, pubblicazioni, sondaggi e così via, sulle tematiche della diversity e dell’inclusione.

In linea con la trasformazione culturale che vogliamo contribuire a realizzare abbiamo scelto di contraddire una prassi e declinare, nello statuto del Comitato promotore, ogni carica al femminile (di norma le cariche sono al maschile…) indipendentemente dal genere di chi ricoprirà la carica. L’effetto è sorprendente ed è un piccolo passo nella direzione di muovere una riflessione sul superamento dei nostri pregiudizi più o meno inconsapevoli.

Siamo felici e onorati che Luigi Bobba abbia accolto l’invito ad essere Presidente del comitato.

Principale soggetto organizzatore del Comitato è Newton S.p.A., società che mette a sistema competenze e linguaggi per disegnare e realizzare esperienze di apprendimento e comunicazione per le imprese. Ogni sua attività, sia essa di formazione, di «live» e digital communication o di consulenza organizzativa, è sempre pensata come il capitolo di una storia di trasformazione della cultura aziendale. Una cultura che vorremo fosse sempre inclusiva e capace di riconoscere e valorizzare i talenti.

Ecco perché, coerentemente con la missione (Happily Ever After), Newton ha deciso di promuovere il Comitato Global Inclusion - Art. 3

Luigi Bobba è animatore del Terzo Settore e protagonista della sua crescita. È stato presidente dell’Enaip (1998-2004), dell’Iref (1997-2007) e delle ACLI (1998-2006), nonché co-fondatore e vicepresidente di Banca Etica (1998-2004).

Ha seguito lo sviluppo delle politiche per il welfare aziendale, per l’inserimento lavorativo dei migranti, la riforma degli istituti di patronato e le misure di sostegno per il lavoro autonomo e lo smart working.